Two souls in one body.

Oggi mi sento così. Mi sento di postare una foto a cui tengo tantissimo. La foto mi è stata scattata da M. un pomeriggio di troppi giorni fa, di troppi mesi fa. Quando me l’ha mandata ha scritto nel messaggio “Two souls in one body”. La frase mi è subito piaciuta. Nella prima parte della foto si notano gli occhi truccati sempre troppo, sempre troppo neri e i capelli rossi. Questo è il lato più aggressivo di me, quello più rock ‘n roll. Nella seconda foto invece il sorriso. A significare che tutta quella aggressività è solo apparenza, c’è il mio sorriso. Il più sincero perchè era dedicato a te. A te. Ti ho amato così tanto. E tu hai dovuto mettere un oceano tra di noi per paura di quello che sarebbe potuto succedere. Non hai saputo affrontare qualcosa che sarebbe potuto essere bello. Qualcosa che avrebbe potuto renderti felice. E ora mi mandi un biglietto di sola andata per NY. Adesso mi chiedi di trasferirti da te. Adesso mi dici che ti manco troppo. Adesso mi dici che se sorrido io, sorride tutta New York. Adesso. Perchè non mesi fa? Perchè non quando ti avevo qui? Mi sembra tutto così assurdo… Mesi fa eri con me ogni giorno, adesso sei a migliaia di kilometri. Adesso ti vedo solo attraverso lo schermo di un computer. Non sopporto di non poterti toccare, non sopporto di non poter sentire l’odore della tua pelle, non sopporto di non poterti baciare. Non sopporto. Adesso faccio le valigie e prendo quel fottuto aereo. O forse no. Ho paura. Ho paura di buttarmi una relazione inconcludente a migliaia di kilometri da casa, con nessuno che mi aiuta se cado. E cadrò. Già lo so. Siamo troppo diversi per essere felici insieme. Però lo vorrei, solo dio sa quanto lo vorrei. Vorrei che tu fossi il mio lieto fine, il mio per sempre felici e contenti. Eccome se lo vorrei.

M. I miss you so much.. sei il sapore delle mie giornate, sei lo zucchero nel mio yogurt troppo acido, sei il ghiaccio nella mia acqua nei pomeriggi troppo caldi, se il sole che mi sveglia al mattino, sei la luna che mi addormenta la notte, sei quanto di più bello c’è nella mia vita. Torna da me. Leave NY and come back to me, please..

“I wasn’t born to lose you

I want you, I want you,

I want you so bad,

Honey, I want you..”

Bob Dylan, “I want you”.

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Sono le 5 del mattino

Sono le 5 del mattino. Sono appena rientrata e non riesco a dormire. Fuori dalla mia finestra il sole fa capolino e mi da il buongiorno. Non voglio nessuno buongiorno. Stamattina sogno una notte infinita, un buio infinito. Vorrei morire. Sono le 5 del mattino e vorrei morire. I pensieri si affollano nella testa, formano un groviglio impossibile da sciogliere. Tristezza. Depressione. Delusione. Felicità. Ancora delusione. Le emozioni mi travolgono, piango e rido nervosamente. Mi sento in un inferno, l’inferno di me stessa. Non ho la voglia ne la forza di affrontare questa situazione. Egoisticamente vorrei tirarmene fuori. Vorrei prendere il primo biglietto di sola andata per un paese lontano migliaia di kilometri da qui. Un paese lontano migliaia di persone. Un paese lontano migliaia di emozioni. Ogni giorno la vita mi pone davanti ad una nuova sfida. Sono stremata. Basta sfide. Stavolta non mi rialzo. Stavolta vado ko. Stavolta resto a terra sul ring come un pugile. Stavolta aspetto di sentire “dieci” e poi aspetto ancora. Non sono abbastanza forte. Non posso affrontare tutto questo. Piango. Le lacrime inondano le mie mani. Ed un po’ mi dispiace. Non vorrei piangere ancora per lui. Tu dovresti proteggermi, dovresti starmi accanto, perchè mi fai del male? Perchè mi distruggi? Se non ci sei tu per me, chi c’è? Chi rimane al mio fianco? “Sii egoista, pensa prima a te stessa, perchè a te sennò chi ci pensa?” sono le parole di S. Sono parole dure, amare, sono chicchi di grandine sulla faccia. Non pensavo che fossero vere. Ma adesso mi sento così. Mi sento sola con me stessa in mezzo a questa alba. Mi sento sola in mezzo al nulla. Mi sento sola.

“I don’t care if it hurts 

I want to have control 

I want a perfect body 

I want a perfect soul 

I want you to notice 

When I’m not around 

You’re so fuckin’ special 

I wish I was special 


But I’m a creep, I’m a weirdo. 

What the hell am I doing here? 

I don’t belong here.”

Radiohead, “Creep”.

Notte ed empatia

I miei occhi si posano sulla strada vuota. Sono le 3 del mattino, fuori è buio pesto e non c’è nessuno in giro. Poggio la testa alla sedia e i piedi sul muretto del terrazzo. Lascio che il freddo delle piastrelle delizi la mia pelle e che le note di questa canzone delizino le mie orecchie. Adoro passare le ore così, al freddo e al buio guardando le case altrui. Spesso immagino cosa stiano facendo le persone, me le immagino mentre dormono, mentre russano, mentre fanno l’amore o mentre guardano la televisione, insonni come me. Inevitabilmente la mia mente vaga, si affaccia a tutte le finestre, sbircia da ogni più piccola fessura. Inevitabilmente, durante la notte, la mia mente giunge fino a te. Il mio pensiero percorre i kilometri che ci separano e viene a bussare alla tua porta. Stanotte più che mai, stanotte non posso trattenerlo. Immagino che tu stia dormendo. Posso solo immaginare quanto tu stia soffrendo in questo momento. Penso alle lacrime che scendono sul tuo viso e le sento scendere anche sul mio. Penso alla sensazione che hai provato quando il tuo cuore si è spaccato in due, e la provo anche io. Dicesi “empatia” la capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore (cit. Wikipedia). Io avverto il tuo dolore, lo sento mandare in frantumi il mio stesso cuore, lo sento distruggere i miei sogni e le mie fantasie, lo sento tirarmi i pugni nello stomaco. Lo sento. Ma posso davvero comprenderti appieno? Posso sentire tutto ciò che senti tu? Vorrei poterti aiutare. Non sai quanto vorrei. Ma non credo di essere in grado. Ho sofferto ed adesso sono stanca. Ogni piccolo cambiamento, ogni folata di vento mi piega e mi spezza come un ramoscello. Ogni volta che qualcuno intorno a me soffre, soffro anche io e non riesco ad essere d’aiuto, anzi, peggioro la situazione. Mi sento una persona inutile perchè l’unica cosa che riesco a dirti è “ti capisco” e in fondo non so neanche se sia vero. Cerco di capirti. Ma ci riesco veramente? Sento di non essere abbastanza. Mi sento inadeguata. Come si aiuta una persona che soffre? Basta starle accanto? A lei basterà sentire la mia presenza, basteranno i miei abbracci e le mie carezze? O serve di più? Non ho altro da offrire al momento. Non ho le parole “giuste” da dire, non ho una mia opinione da esprimere. O meglio, un’opinione ce l’ho. Ma ho paura che ti faccia stare troppo male. Ho paura che tu non possa sopportare la realtà nuda e cruda. Non si torna indietro amica mia, non si può riavvolgere il tempo, ciò che è successo era inevitabile e non vi si può porre rimedio. Il pessimismo mi attanaglia. Non sono di nessun aiuto. Preferisco lasciarti in pace e immaginarti mentre dormi.

Buonanotte amica mia, piangi fino ad addormentarti, domani è un giorno nuovo. Domani forse troverò la forza di parlarti, domani forse cambierò anch’io.

“Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?”

William Shakespeare.

Amo Amare

“I can’t get no..satisfaction..”. Mick Jagger e gli Stones la sapevano lunga. Come mai è così difficile essere soddisfatti? Come mai è così difficile dire “sono felice”? Manca sempre qualcosa. L’equazione della felicità ha troppe incognite. Vivo la vita a pieno e ne sono felice, quando passo le notti con gli amici ad ubriacarmi e aspettare l’alba in un prato, quando passo le notti a ballare e ridere, quando passo le notti con delle persone fantastiche, mi sento felice. Sento che non mi manca niente. Sento che potrei andare avanti così al’infinito. Però quando torno a casa, quando mi trovo sola sul letto sento un piccolo vuoto nel cuore. Sento che qualcosa alla fine mi manca. Mi manca l’amore, mi mancano i baci, mi manca il sentirsi completi a vicenda. Cos’è l’uomo se non ama? Che senso ha vivere senza l’amore? Non so spiegarmelo. è vero che è importante saper vivere anche da soli, è importante bastare a noi stessi. Ma credo che l’uomo, in quanto tale, sia fatto per amare. Per bearsi dell’amore che prova, del senso di completezza che ne deriva, ma per gioire anche delle sofferenze che l’amore può arrecare, perchè anche di questo è fatta la vita. Il dolore è vita. Che senso ha la mia vita se non ho nessuno che mi ama, se non ho nessuno con cui condividerla? In realtà sono circondata da persone che mi amano, gli amici, la famiglia, il mio cane. Ma è un altro tipo di amore quello che mi manca. L’amore travolgente, quello che non ti fa ragionare, che ti prende come un’onda e ti porta al largo, l’amore che non ti fa tornare a riva, l’amore che spesso ti fa affogare. è questo che cerco. Non cerco un amore tiepido, certo più semplice, con meno sofferenze, ma meno “vivo”. Mi sento realmente viva solo quando sento il mal di stomaco, solo quando provo una passione travolgente. Come posso essere completa senza la cosa che amo di più? Amo amare. Amo l’amore. Ecco tutto. Ciò non significa che sia una persona che si accontenta, che pur di essere amata si lascia andare a chiunque. Anzi, in realtà sono una persona sentimentalmente molto esigente. Sono una persona che si innamora dei gesti. Sono una persona che si innamora di un sorriso, di un gesto della mano, di una smorfia. Mi innamoro di chi non si prende mai sul serio, mi innamoro di chi sa ballare, mi innamoro di chi sa ridere, mi innamoro di chi sa vivere. è vero, ho amato te. Mi sono innamorata del tuo sorriso la prima volta che l’ho visto. Ma adesso non sono più sicura dei miei sentimenti. è bastato molto poco per farli vacillare. è bastato un altro sorriso. è bastato notare un altro uomo. è bastato perdermi in due occhi così profondi, è bastato deliziarsi dei capelli che gli scendevano sul viso, è bastato innamorarmi del suo modo di ballare, lui che sa fare l’amore con la musica, che la scopa per tutta la notte. è bastato poco. E l’altra notte, tra mille persone io non guardavo più te. L’altra notte mi ero persa dietro un nuovo amore. Amo la notte perchè è in quella che vivo, amo la notte perchè mi ha portato te.

Grazie a te che hai insaporito la mia notte, anche se ti ho solo guardato, anche se tra noi probabilmente non ci sarà mai nulla, sei lo spettacolo più bello a cui potessi assistere. Grazie a me stessa, perchè sto iniziando a uscire dalla sofferenza, sto iniziando ad uscire dalla tua morsa. Grazie anche a te A. che mi hai ricordato cosa è la vera passione.

“Innamoratevi, se non vi innamorate è tutto morto, morto tutto è!..

..per trasmettere la felicità bisogna essere felici, e per trasmettere il dolore bisogna essere

felici. Siate felici! Dovete patire, stare male, soffrire! Non abbiate paura di soffrire: 

tutto il mondo soffre.”

Roberto Benigni, da “La tigre e la neve.”

L’amore non corrisposto.. mendicando piccoli pezzi di te

Qualche giorno fa è venuta a trovarmi la mia cara amica L., che conosco da 10 anni, e prese dalla nostalgia abbiamo deciso di leggere i vecchi diari. In particolare ci siamo fatte attrarre dal diario numero 1 e dal diario numero 2. Le storie che vi sono imprigionate risalgono ai primi anni del liceo, alle prime cotte non corrisposte, ai primi baci, ma anche al primo amore. Abbiamo letto qualche stralcio di storia qua e là e, con nostro grande stupore, ci siamo rese conto di non essere cresciute poi tanto, o perlomeno di essere regredite. Regredite ai diari numero 1 e 2. Le paranoie di quei giorni ormai lontani sono quelle tipiche di un adolescente: perchè non mi vuole? non sono abbastanza per lui? perchè mi piacciono sempre quelli che non mi ricambiano? perchè piaccio solo a quelli che non mi interessano? vedi lui sta con una più bella, più simpatica, più intelligente, più tutto di me! Ebbene sì. Anche se sono passati 10 anni le paranoie sono sempre quelle. Ormai sono adulta e consapevole di ciò che sono, so apprezzarmi e quasi amarmi, so che valgo tanto e che qualcuno prima o poi se ne renderà conto. Certezze che vengono vanificate in un attimo da un amore non corrisposto.  è pur vero che anche l’amore non corrisposto a suo modo è bellissimo, come è bellissima la sofferenza che provoca. Tuttavia superata la soglia dell’adolescenza un amore del genere può letteralmente distruggerti. O almeno questo è l’effetto che ha fatto a me. Mi ha fatta in mille pezzi e lasciata a terra a tentare di ricompormi. Ma non ci riesco. Ogni volta che lo vedo, ogni volta che ci parlo, ogni volta che mi da un bacio sulla guancia per salutarmi, ogni volta che fa l’amico con me, io muoio. Mi distruggo. Purtroppo quando voglio intensamente una persona non riesco a farne a meno, mi aggrappo a quel poco che questa persona vuole concedermi pur di non perderla del tutto. Adesso tu vuoi essere mio amico. Stanotte mi hai parlato delle tue donne, mi hai parlato dei tuoi errori e delle tue fantasie, non rendendoti nemmeno conto che mi stavi lentamente uccidendo. Era come se mi avessi messo le mani alla gola e stessi stringendo la presa piano piano. In alcuni momenti riuscivo a prendere fiato e addirittura a ridere, in altri restavo imbambolata, senza aprire bocca, uccisa dalla tua stretta micidiale. Non ti rendi conto di quando mi fai soffrire. Non te ne rendi conto o non te ne importa niente. Forse non hai capito quanto ti amo. Forse non sai quanto intensamente ti vorrei. O forse lo sai e vuoi lo stesso mantenere questo strano rapporto con me. In alcuni momenti mi sembra di essere un cane sotto al tavolo, a mendicare i tuoi avanzi, le tue ossa, a mendicare una tua parola dolce, un tuo sguardo. Non è così che uscirò dalla tua morsa, lo so. Ma non riesco a fare a meno di mendicare un piccolo pezzo di te.

Grazie L., mi consoli quando sono a pezzi, ti ubriachi con me quando ti accorgi che è di quello che ho più bisogno. Amore mio concedimi ancora dei piccoli pezzi di te, per ora me li farò bastare.

“Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.”

Pablo Neruda

L’amore più puro: l’amicizia

“Friends will be friends..when you’re through with life and all hope is lost, hold out your hand ‘cause friends will be friends..right ‘till the end!”.. Ho deciso di iniziare questo post con alcune parole tratte da una canzone dei Queen perchè oggi, più che mai, le sento mie. A volte si perde di vista cosa sia veramente importante nella vita, a volte si perdono di vista le priorità. Quando poi tutto ti crolla addosso, quando ti trovi distrutta in un angolo e solo una persona ti tende la mano capisci a chi devi davvero donare il tuo cuore. Io ho sbagliato donandolo a te. Avevi il mio cuore in mano. E come in un film splatter che si rispetti hai stretto il pugno e l’hai spappolato. In quel preciso istante sono stata anche in grado di sentire una fitta al petto, il “mal d’amore” si è trasformato in dolore fisico. Qualcosa dentro di me è morto per sempre. Una piccola parte di me sperava ancora che potessi amarmi un giorno. Adesso, dopo quello che mi hai costretto a vedere, non voglio più essere amata da te. Adesso sono io che non ti voglio. Il dolore di vederti con un’altra è stato talmente forte che ho sentito le gambe cedere, stavo per crollare, quando improvvisamente qualcuno mi ha preso la mano e l’ha stretta forte. Talmente forte da fare quasi male. Ma era di questo che avevo bisogno. Ho poggiato la testa sulla sua spalla e lei mi ha baciato la fronte. Non mi sono mai sentita così al sicuro, così protetta. Ciò che si prova per un amico è molto più di amore. è amore ad un livello superiore. è l’amore più puro che esista, il più sincero, è un amore che fa ridere e non fa mai piangere, è un amore che ti avvolge e ti scalda il cuore, è un amore che non finirà mai. Adesso so cosa è veramente importante. In passato ho sbagliato tanto con te, ti ho trascurata nel momento in cui avevi più bisogno di me, quando tu eri distrutta io non c’ero. E non me lo perdonerò mai. Se potessi riavvolgerei il tempo per abbracciarti come tu hai fatto con me. Ma non posso. Però una cosa posso farla. Posso giurarti che da oggi in avanti io ci sarò sempre, di giorno e di notte, in qualunque momento, tu chiamami e io abbandonerò tutto per te, percorrerò kilometri solo per darti un abbraccio. Ti amo amica mia, più di quanto abbia mai amato una persona. Quando sono rientrata all’alba mi sono spogliata, ho tolto tutti i vestiti e sono uscita in terrazza. Volevo viverti per l’ultima volta. Volevo che il momento della giornata che avevo dedicato a noi mi deliziasse un’ultima volta, prima di dirti addio. La brezza del mattino mi ha accarezzato la pelle.. ma non ho sentito freddo. Non lo sentirò mai più perchè adesso ho l’amore nel cuore, l’amore più puro che esista, l’amicizia.

Grazie mio caro per avermi fatto vedere chi realmente sei. Una enorme testa di cazzo. Grazie L., senza di te non riuscirei ad andare avanti. Ti amo di un amore che non riesco ad esprimere a parole.

“Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza.

Vi sono individui nei quali si può vivere senza vivere con essi,  e viceversa.

Riunire le due cose è dato solo all’amore e all’amicizia più pura.”

Johann Wolfgang Goethe

I sogni non mentono.. fammi del male

Posso mentire a me stessa. Posso auto-convincermi che ti sto dimenticando. Posso iniziare realmente a credere che stai uscendo dai miei pensieri. Posso mentire al mio cervello stesso. Ma non posso mentire ai miei sogni. Loro non perdonano, riflettono ciò che veramente voglio. Vorrei dimenticarti. Vorrei non pensarti più con amore, vorrei pensarti solo come un amico. Ma non è così. E questo mi è chiaro la notte, quando finalmente riesco ad addormentarmi. Tu, silenzioso, ti insinui nei miei sogni e mi fai vivere la storia d’amore che nella realtà, probabilmente, non mi farai vivere mai. Nella notte sei dolce, mi baci, mi abbracci, mi ami. Nella notte, nei miei sogni, sei tutto ciò che vorrei. E poi quando la luce filtra dalla finestra, apro gli occhi e il sole mi sbatte in faccia la realtà nuda e cruda. Lui non ti vuole, lui non vuole saperne di te, lui non ti amerà mai. Alcune notti non vedo l’ora di addormentarmi per rannicchiarmi nella sicurezza dei miei sogni, dove so che posso averti, dove so che posso viverti. Altre notti invece sono arrabbiata, vorrei non dormire mai, vorrei che uscissi definitivamente dai miei pensieri. Mi ritrovo a vivere una doppia vita con te, una reale grigia e squallida e una fittizia luminosa e, finalmente, felice. Tuttavia dentro di me so che la nostra vita all’interno dei miei sogni non è vita. Potrei essere veramente felice solo se ti avessi in entrambe le mie vite. Invece tu sei relegato all’interno delle mie notti, solo lì ti vedo veramente, solo lì ti vivo veramente. Sono in trappola. Ti prego lasciami andare. Lascia che spezzi ogni legame con te, reale o immaginario che sia. Così non vivo. Voglio vivere, e so che per farlo devo allontanarmi da te. Merito di avere un amore reale, che sia presente nei miei giorni e nelle mie notti. Se tu non vuoi darmelo, dimmelo. Fammi del male. Tirami un pugno di realtà. Dimmi come stanno veramente le cose, fammi soffrire. Solo così, forse, riuscirò a spezzare tutti i legami con te. Solo così riuscirò a mettere un punto alla nostra storia e ad andare a capo. Solo così riuscirò a guardare un altro uomo. Fammi del male.

Grazie amore mio per la persona che sei nei miei sogni, grazie di farmi visita nelle notti tristi e solitarie. Grazie. Grazie amore mio per la persona che sei nella realtà, di te mi sono innamorata.

“Sognare

è il mezzo che l’anima ha

perchè non le fugga mai

ciò che fuggirebbe se smettessimo

di sognare che è realtà ciò che non esiste.

Muore solo

un amore che ha smesso di essere sognato 

fatto materia e che si cerca sulla terra.”

Pedro Salinas, da “Non respingere i sogni”.