Divoro, divorata.

Potrei morire di fame
divorare
solo le pulsazioni
del tuo cuore,
sulla mia pelle,
sulla mia bocca,
sul mio corpo
affamata
nutrirmi del rumore
del sangue nelle vene
che scorre.

Divora.

Ed io,
divorata
dalla passione
tra un battito e l’altro
respiro il tuo sangue
respiro il tempo
respiro l’odore
di due corpi che si intrecciano,
che si posseggono.

Quanto era che mancavo? Bo. Comunque l’importante è tornare, no?

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In un mare di vodka

Vestita dei miei bicchieri di troppo
Ti vedo, cado
Dolore

Ho una cicatrice che non si rimargina
Non si ricuce
Sanguina

Ogni volta che le nostre labbra,
Le nostre lingue
Si perdono ancora

Danzano
Naufraghe
In un mare di vodka

Nudi.

Le tue mani su di me

sudo parole d’amore

incise sulla mia pelle

La tua bocca mi sfiora

i tuoi occhi mi attraversano

mangio ogni tuo sguardo

mai sazia

Mi inebrio del tuo odore

che sale fin nella mia testa

arde i miei pensieri

mi stringe nella sensuale morsa

della notte

Nudi,

a coprirci solo il buco nero del cielo.

Nuovi baci.

Nel cercare qualcuno

Che amasse la sabbia sotto i piedi

Mi sono persa dentro di te

La mappa è bruciata

Sotto il calore dei tuoi baci

La strada è sconosciuta

Come le tue mani su di me

Mi sono persa dentro di te

Te che non hai mai conosciuto il mare,

Te che forse hai letto dentro di me.

Ritornata a pieno regime in Toscana. Svogliata. Mi perdo tra nuova braccia. Non so se siano quelle giuste. Non so se sia giusto. Per adesso mi va così. Nuovi baci mi aspettavano a casa. Mi sono lasciata andare.