Divoro, divorata.

Potrei morire di fame
divorare
solo le pulsazioni
del tuo cuore,
sulla mia pelle,
sulla mia bocca,
sul mio corpo
affamata
nutrirmi del rumore
del sangue nelle vene
che scorre.

Divora.

Ed io,
divorata
dalla passione
tra un battito e l’altro
respiro il tuo sangue
respiro il tempo
respiro l’odore
di due corpi che si intrecciano,
che si posseggono.

Quanto era che mancavo? Bo. Comunque l’importante è tornare, no?

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In un mare di vodka

Vestita dei miei bicchieri di troppo
Ti vedo, cado
Dolore

Ho una cicatrice che non si rimargina
Non si ricuce
Sanguina

Ogni volta che le nostre labbra,
Le nostre lingue
Si perdono ancora

Danzano
Naufraghe
In un mare di vodka