Vero è che…

Eccomi.

Torno a casa finalmente, mi aspetterei un “bentornato”, chissà se ne riceverò. Per più di un mese sono mancata, per più di un mese ho messo in pausa la mia vita per dedicarmi completamente a quella di un altra persona. Eh..l’amore. Ti fotte sempre.

Finalmente sei tornato. Quando ti ho visto la mia serata si è illuminata, il mio cuore, i miei occhi. Tutto splendeva. Ho capito subito quanto mi eri mancato. Il tuo abbraccio mi ha restituito ciò che mi era stato strappato via per mesi, ciò che New York mi aveva rubato. Il tuo odore, le tue mani, il calore del tuo corpo. Come ho fatto a vivere per tutti questi mesi senza di te? Dio, non mi sembrava vero averti tutto per me. Ma è bastato poco per capire che qualcosa era cambiato. Dopo l’entusiasmo iniziale ho avvertito l’oscurità, ho avvertito il pericolo.

Dopo poco tempo sono iniziati i litigi, le offese, le mani. Non eri tu, non ero io. Eri cambiato, eri pericoloso. Tuttavia non ho voluto abbandonarti, ti ho curato come non avevo mai fatto con nessuno prima. Adesso hai capito i tuoi errori ed io ho capito i miei. Siamo cresciuti insieme. Tra poco ripartirai e con te lo farà una parte di me. Porterò sempre le cicatrici del tempo insieme, sia fisiche che mentali. Mi mancherai, come sempre. Ti amerò, come sempre. Ovunque tu ti nasconda, qualunque maschera tu indossi.

Vero è che.. ho messo da parte me stessa per te.

Vero è che.. adesso che te ne vai ricomincio a vivere.

Non offenderti per questo, sai che siamo due pianeti noi, mai troppo vicini, mai troppo lontani. Non esisteremmo l’uno senza l’altro, ma se ci scontrassimo nessuno dei due ne sopravviverebbe.

Mi mancherai. Ti amerò.

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Two souls in one body.

Oggi mi sento così. Mi sento di postare una foto a cui tengo tantissimo. La foto mi è stata scattata da M. un pomeriggio di troppi giorni fa, di troppi mesi fa. Quando me l’ha mandata ha scritto nel messaggio “Two souls in one body”. La frase mi è subito piaciuta. Nella prima parte della foto si notano gli occhi truccati sempre troppo, sempre troppo neri e i capelli rossi. Questo è il lato più aggressivo di me, quello più rock ‘n roll. Nella seconda foto invece il sorriso. A significare che tutta quella aggressività è solo apparenza, c’è il mio sorriso. Il più sincero perchè era dedicato a te. A te. Ti ho amato così tanto. E tu hai dovuto mettere un oceano tra di noi per paura di quello che sarebbe potuto succedere. Non hai saputo affrontare qualcosa che sarebbe potuto essere bello. Qualcosa che avrebbe potuto renderti felice. E ora mi mandi un biglietto di sola andata per NY. Adesso mi chiedi di trasferirti da te. Adesso mi dici che ti manco troppo. Adesso mi dici che se sorrido io, sorride tutta New York. Adesso. Perchè non mesi fa? Perchè non quando ti avevo qui? Mi sembra tutto così assurdo… Mesi fa eri con me ogni giorno, adesso sei a migliaia di kilometri. Adesso ti vedo solo attraverso lo schermo di un computer. Non sopporto di non poterti toccare, non sopporto di non poter sentire l’odore della tua pelle, non sopporto di non poterti baciare. Non sopporto. Adesso faccio le valigie e prendo quel fottuto aereo. O forse no. Ho paura. Ho paura di buttarmi una relazione inconcludente a migliaia di kilometri da casa, con nessuno che mi aiuta se cado. E cadrò. Già lo so. Siamo troppo diversi per essere felici insieme. Però lo vorrei, solo dio sa quanto lo vorrei. Vorrei che tu fossi il mio lieto fine, il mio per sempre felici e contenti. Eccome se lo vorrei.

M. I miss you so much.. sei il sapore delle mie giornate, sei lo zucchero nel mio yogurt troppo acido, sei il ghiaccio nella mia acqua nei pomeriggi troppo caldi, se il sole che mi sveglia al mattino, sei la luna che mi addormenta la notte, sei quanto di più bello c’è nella mia vita. Torna da me. Leave NY and come back to me, please..

“I wasn’t born to lose you

I want you, I want you,

I want you so bad,

Honey, I want you..”

Bob Dylan, “I want you”.