Divoro, divorata.

Potrei morire di fame
divorare
solo le pulsazioni
del tuo cuore,
sulla mia pelle,
sulla mia bocca,
sul mio corpo
affamata
nutrirmi del rumore
del sangue nelle vene
che scorre.

Divora.

Ed io,
divorata
dalla passione
tra un battito e l’altro
respiro il tuo sangue
respiro il tempo
respiro l’odore
di due corpi che si intrecciano,
che si posseggono.

Quanto era che mancavo? Bo. Comunque l’importante è tornare, no?

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